25.03.2019

Il Fondo RIF finanzia Linearbeam per 15 milioni di euro

Equiter realizza il terzo intervento del Fondo RIF finanziando la newco Linearbeam insieme a Itel Telecomunicazioni.

Itel Telecomunicazioni è una società fondata nel 1982, con sede a Ruvo di Puglia e attiva in 40 paesi nel mondo, che concentra studi e investimenti sulle interazioni tra meccatronica, compatibilità elettromagnetica e radiazioni ionizzanti per fini diagnostici e terapeutici.​ Il progetto ERHA di Itel Telecomunicazioni ha raggiunto l’obiettivo di realizzare un prototipo di acceleratore lineare di protoni, ponendo la società all’avanguardia nell’ambito della ricerca protonterapica a livello internazionale.

Grazie all’investimento del Fondo RIF il progetto potrà proseguire e svilupparsi fino all’impiego della tecnologia per uso clinico. ​Le risorse del Fondo RIF – pari a 14,9 milioni di euro – saranno destinate alla Newco Linearbeam Srl – beneficiaria dei beni, del know-how e della proprietà intellettuale dei risultati della ricerca sinora conseguiti – attraverso strumenti di equity e quasi equity che consentiranno il completamento dell’acceleratore lineare. Il piano degli investimenti di progetto copre un orizzonte temporale di 4 anni. Considerando anche le fasi di ingegnerizzazione, produzione e commercializzazione del prodotto, a regime le risorse di personale aggiuntive dedicate all’iniziativa sono stimate da ITEL in circa 30 nuovi posti di lavoro.​

Il sistema che sarà sviluppato presenterà caratteristiche innovative rispetto ai sistemi di generazione dei protoni basati su ciclotroni e sincrotroni. Le caratteristiche ottiche del fascio di protoni prodotto da un acceleratore lineare sono infatti superiori a quelle prodotte da acceleratori circolari.  Il Linac ha caratteristiche di modulazione dell’energia (in termini di profondità) e di concentrazione dell’energia che le altre tecnologie non possono raggiungere,  se non in misura meno efficace e attraverso l’utilizzo di apparecchiature accessorie. ​Inoltre, il Linac è l’unica macchina che nativamente (senza l’impiego di ulteriori apparecchiature) risulta capace di modulare l’intensità dell’energia, mantenendo dimensioni dello spot (zona bersaglio) contenute.

La ridotta dispersione angolare del fascio di particelle, permette la progettazione di una linea di trasporto sensibilmente ridotta, e quindi meno costosa, rispetto ai sistemi equipaggiati con gli acceleratori circolari. ​Un ulteriore importante vantaggio competitivo che il sistema consentirà risiede nella possibilità di effettuare upgrade dell’impianto partendo da una stanza di trattamento e aggiungendone eventualmente ulteriori in fasi successive.

22.02.2019

Il Fondo RIF finanzia Blackshape per 1,8 milioni di euro

Equiter realizza il secondo intervento del Fondo RIF finanziando Blackshape, società attiva nel settore aerospaziale con sede a Monopoli. Blackshape è una start-up innovativa fondata nel 2009 dall’ingegnere Luciano Belviso e dall’avvocato Angelo Petrosillo, che nel 2011 si è trasformata in società per azioni con l’ingresso del gruppo Angel, diventando la quinta azienda aeronautica italiana per consistenza patrimoniale.

Lo stabilimento di Monopoli rappresenta il secondo maggiore sito produttivo del distretto aeronautico pugliese,  impiega circa 60 persone, il 60% delle quali altamente qualificate e con un’età media di 32 anni. Blackshape è specializzata nella produzione di aeromobili ultraleggeri da diporto sportivo (VDS) realizzati interamente in fibra di carbonio ed è oggi leader di mercato nel segmento aviazione leggera biposto in tandem. Dalla sua fondazione la società ha consegnato più di 70 aeroplani ultraleggeri.

Il supporto finanziario del Fondo per la Ricerca e l’Innovazione (RIF) si inserisce nel quadro di un più ampio finanziamento concesso ad agosto 2017 dalla Regione Puglia, con la quale Blackshape ha sottoscritto un Contratto di Programma. L’intervento del Fondo per la Ricerca e l’Innovazione – del valore complessivo di 1,8 milioni di euro – consentirà di finanziare il progetto di ricerca e sviluppo presentato dalla società.

Attraverso il progetto “Railcfraft/Blackshape” la società intende realizzare un prototipo di piattaforma aerea innovativa che prevede due principali obiettivi:

•lo sviluppo di un vettore (aeromobile) dedicato al monitoraggio del territorio con ali e fusoliera realizzate in fibra di carbonio con caratteristiche specifiche di peso, potenza installata, superficie alare, carico utile e prestazioni. L’aeromobile potrà essere manovrato da un pilota/da un sistema di guida automatizzata ovvero da un sistema di pilotaggio remoto;

• lo sviluppo dell’avionica, dei sistemi di controllo, della strumentazione di monitoraggio del territorio, di rilevazione, di immagazzinamento e trasmissione dei dati, anche in tempo reale.

Per la realizzazione del progetto, la società intende assumere nuove figure professionali altamente qualificate e del territorio. Grazie al progetto “Railcfraft/Blackshape” si prevedono significative ricadute sul distretto aerospaziale pugliese.

12.12.2018

Equiter realizza il primo investimento del Fondo Rif in Roboze

Equiter realizza il primo investimento del Fondo RIF, finanziato dal PON Ricerca & Innovazione 2014-20 del MIUR, in Roboze, azienda barese del settore delle stampanti 3D.

Carla Ferrari: “Nel ruolo di advisor del Fondo RIF dopo solo otto mesi dall’avvio dell’operatività abbiamo già valutato circa 100 progetti. Dopo Roboze, entro il primo trimestre del 2019 Equiter conta di finalizzare nuovi investimenti tratti da questa pipeline di progetti innovativi e di impatto“.

Dario Scannapieco: “La BEI è vicina alle istituzioni e al tessuto imprenditoriale italiano sia con la propria tradizionale attività di prestiti diretti che, come in questo caso, mettendo a disposizione, in partnership con Equiter, le sue capacità tecniche e finanziarie per utilizzare i fondi strutturali in modo innovativo“.

Alessio Lorusso: “Grazie all’intervento del Fondo RIF, dopo aver rifiutato diverse offerte di delocalizzare all’estero, potremo potenziare l’attività di ricerca di Roboze in Puglia e puntare a diventare market leader nel settore stampa 3D per super polimeri“.

Torino, 13/12/2018. Roboze, azienda di Bari che opera nel settore delle stampanti 3D con la tecnologia del Fused Deposition Modelling, è la prima azienda target in cui investe il fondo RIF dedicato alla ricerca e all’innovazione nelle regioni del Mezzogiorno. Il progetto di Roboze è stato valutato e approvato da Equiter –  selezionata nel dicembre 2017 dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal MIUR all’azione II.3 “Progetti di ricerca su tecnologie abilitanti” del Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Innovazione 2014-2020 – e ha ricevuto il parere di coerenza da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). L’importo dell’investimento iniziale, sotto forma di equity e quasi equity, è pari a € 3.000.000 (con la conseguente trasformazione in Società per Azioni) e permetterà a Roboze di sviluppare e potenziare i laboratori di ricerca della sede di Bari al fine di ampliare la propria linea di stampanti 3D.

La Presidente di Equiter Carla Ferrari sottolinea che “oltre all’investimento in Roboze, nei primi otto mesi di operatività del Fondo RIF il team di Equiter ha vagliato circa 100 progetti di ricerca e innovazione presentati da potenziali beneficiari che operano sia nel Sud che nel resto d’Italia. È la conferma che lo strumento del Fondo è particolarmente efficace per offrire sostegno finanziario ai progetti innovativi. Considerato il forte interesse – conclude Carla Ferrari – che il Fondo sta riscontrando sul mercato a livello nazionale, si presenta l’opportunità di allargare l’ambito di intervento anche nelle regioni complementari a quelle oggetto del PON attraverso la raccolta di ulteriori risorse presso investitori istituzionali interessati allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione.

Sull’investimento del Fondo RIF in Roboze il Vice Presidente della Banca Europea per gli Investimenti Dario Scannapieco si dice “orgoglioso che la banca dell’Unione Europea contribuisca alla crescita di un’azienda pugliese di altissima tecnologia e sostenga la sua affermazione nei mercati internazionali”.

Il fondatore di Roboze Alessio Lorusso – 28enne inserito da Forbes nella lista “30 under 30 Europe Industry “dei giovani imprenditori più innovativi d’Europa e premiato quest’anno Imprenditore dell’anno Ernst & Young nella categoria Startup – sottolinea che “con l’intervento del fondo RIF svilupperemo la nuova linea di stampanti 3D che permetterà la stampa di materiali ad alta temperatura a matrice termoplastica rinforzata con fibra di carbonio (e non solo), che potranno essere utilizzate per la realizzazione di componenti strutturali in applicazioni ad estreme performance meccaniche e termiche come Aerospazio, Difesa e Motorsport.  L’obiettivo di Roboze –  precisa Lorusso –  è diventare market leader nel settore stampa 3D per super polimeri, unendo il miglior hardware e software presente sul mercato con la ricerca e l’introduzione di materiali a più alte performance per fini industriali. Abbiamo rifiutato – conclude Lorusso – numerose proposte di delocalizzazione all’estero perché siamo convinti che a Bari e in Puglia ci siano tutte le condizioni per crescere e passare dagli attuali 18 ad oltre 100 dipendenti.

Fondata nel 2013, in pochi anni Roboze ha già ottenuto importanti riconoscimenti per la propria attività di ricerca e innovazione: Shortlisted nel TCT Award 2017 nella categoria Technology Innovation Hardware; Premio Imprese X Innovazione – Andrea Pininfarina di Confindustria; per il secondo anno consecutivo inserita dalla giuria di Hello Tomorrow Global Challenge tra le 500 startup più innovative dell’industria mondiale. Tra i clienti Roboze figurano già oggi grandi gruppi industriali quali General Electric, Airbus, Bosch, Iveco, Dallara Automobili. Partner e committenti di Roboze sono numerosi e qualificati centri di ricerca tra i quali l’Università e il CNR di Catania, l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Royal Melbourne Institute of Technology, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Bari e alcuni dei più grandi centri di ricerca di elettronica, optoelettronica e medicina in Corea del Sud.

Roboze nel 2017 ha conseguito: ricavi per 1 mln€ (+84% rispetto al 2016); EBITDA pari a 0,5 mln di euro (+800%); EBITDA margin del 34%; utile netto di 0,2 mln€ (+500%). A fine 2017 il Bilancio della Società non registrava alcuna esposizione debitoria nei confronti del sistema bancario e finanziario. Oltre alla sede di Bari, con l’obiettivo di rafforzare la commercializzazione dei propri sistemi in tutto il Nord America, Roboze ha creato una branch americana con sede a Chicago.

01.03.2018

Equiter attiva la procedura online di selezione dei progetti di R&I

E’ da oggi online la procedura di selezione dei progetti di ricerca e innovazione finanziabili dal Fondo Ricerca e Innovazione gestito da Equiter.

Equiter è il principale advisor selezionato dalla BEI per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal MIUR alle azioni previste all’asse II del P.O.N. Ricerca e Innovazione 2014-2020.

Si tratta del più grande fondo italiano dedicato alla ricerca e all’innovazione nel Sud Italia, un’iniziativa grazie alla quale per la prima volta in Italia la finanza “paziente” si mette al servizio di imprese e centri di ricerca per trasformare idee ad alto potenziale innovativo in occasioni di crescita economica e sociale del territorio.

La procedura online di individuazione e selezione dei progetti di ricerca predisposta da Equiter ha l’obiettivo di consentire ai potenziali beneficiari di candidare i propri progetti di R&I all’intervento del Fondo. Le proposte progettuali che supereranno la fase di verifica online accederanno ad un processo di analisi e selezione più approfondito.

Per facilitare la presentazione delle proposte progettuali sono stati predisposti i seguenti approfondimenti: una presentazione del Fondo R&I in formato pdf, un pagina dedicata alle FAQ, una pagina dedicata al glossario.

Inoltre, i potenziali beneficiari possono contattare il team di Equiter alla mail info@fondoricercainnovazione.com.

08.02.2018

Nasce il più grande fondo italiano dedicato alla ricerca e alla innovazione nel Sud Italia

Equiter selezionata da BEI per la gestione di 124 milioni di euro attivati dal MIUR per finanziare progetti pubblici e privati.

La Presidente Equiter Carla Ferrari: “Con questa iniziativa per la prima volta in Italia la finanza “paziente” si mette al servizio di imprese e centri di ricerca per trasformare idee ad alto potenziale innovativo in motori di crescita economica e sociale”.

Torino, 8 febbraio 2018 – Equiter è stata selezionata dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la gestione di 124 milioni di Euro destinati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) alle azioni previste all’Asse II del P.O.N. Ricerca e Innovazione 2014-2020 (PON R&I).

Il MIUR ha destinato 200 dei 1.286 milioni di euro della dotazione del PON R&I alla creazione di un Fondo di Fondi (FoF) dedicato alla R&I, la cui gestione è stata assegnata alla BEI. Equiter, al termine di una Call internazionale, si è aggiudicata il massimo importo assegnabile ad un singolo candidato.

Carla Ferrari, Presidente Equiter, ha commentato: “Equiter consolida la propria esperienza nella gestione di fondi comunitari diventando il principale advisor di Banca Europea per gli Investimenti in un programma ambizioso rivolto ad imprese, atenei e centri di ricerca del Sud Italia per produrre e utilizzare ricerca e innovazione di qualità”.

Con questo nuovo incarico le risorse comunitarie per le quali Equiter svolge il ruolo di advisor superano i 300 milioni di euro. Accanto a queste attività – ha concluso Carla Ferrari – continua anche il nostro impegno di mission related investor, così come da mandato dei nostri azionisti Compagnia San Paolo, Fondazione Crt, Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo”.

L’intervento di Equiter potrà essere richiesto da una pluralità di potenziali beneficiari (Grandi Imprese, Imprese Intermedie, PMI, Centri di Ricerca pubblici e privati, Università e altri enti pubblici o istituzioni private che si occupano di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica) per la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione che rientrino in una o più delle 12 Aree di Specializzazione (Aerospazio, Agrifood, Economia del mare, Chimica Verde, Design, creatività̀ e made in Italy Energia, Fabbrica Intelligente (Industry 4.0), Mobilità Sostenibile, Salute, Comunità intelligenti, sicure e inclusive, Tecnologie per gli Ambienti di Vita, Tecnologie per il Patrimonio Culturale) e che privilegino l’utilizzo e lo sviluppo di tecnologie ad alta intensità di conoscenza KETs (Biotecnologie Industriali, Fotonica, Materiali Avanzati, Micro/Nanoelettronica, Nanotecnologie, Sistemi manifatturieri avanzati).

Più in particolare, i progetti di ricerca finanziabili dovranno essere localizzati in una delle 8 regioni target del PON R&I (Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) e i potenziali beneficiari potranno richiedere al Fondo R&I gestito da Equiter un ampio ventaglio di prodotti finanziari: equity (partecipazioni azionarie), quasi equity (prestito soci, mezzanine financing, associazione di partecipazione), finanziamenti a medio/lungo termine.

Equiter ha costituito un team multidisciplinare dedicato che possiede sia competenze di carattere finanziario e di gestione di fondi comunitari, sia capacità di analisi e valutazione tecnico-scientifica dei progetti di ricerca e innovazione.

I potenziali beneficiari potranno presentare le proprie proposte progettuali richiedendo l’intervento del team del Fondo direttamente da questo sito web a partire dal 9 febbraio 2018.